Profilo dell'Autore

Haruki Murakami nasce a Kyoto nel 1949 ed è da tutti riconosciuta la sua grande maestria nella scrittura moderna e il suo stile senza eguali. La sua vita è scandita da molte scelte che ritroveremo con sorpresa anche nei suoi romanzi. Dopo essersi sposato lascia gli studi e apre un Jazz bar, lo stesso che farò da sfondo al libro che andremo a recensire, dedicandosi poi alla scrittura. La passione per la musica e per i libri lo condurrà a mettersi in gioco pubblicando nel 1979 il suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento. Dall'uscita in poi di questa prima opera Murakami ci delizierà di tante perle letterarie che saranno per tutti piccoli, grandi, capolavori.



Temi e Particolarità

L'unicità della scrittura di Murakami ci balza addosso con grande vigore. Dalla lettura di un qualsiasi suo romanzo ci accorgiamo di come speciale sia il suo modo d'interpretare la vita attraverso le parole portando chi legge a innamorarsi di ogni sua storia. Storie di gusti e generi diversi che l'autore riesce comunque a far apprezzare. Leggendole non dobbiamo assolutamente aspettarci nulla di scontato nonostante i temi che affronta. Spazia dall'amore alla delusione attraversando la fragilità dei rapporti lasciando aperte, però, diverse modalità di lettura. Sono romanzi che hanno la caratteristica, che può piacere e non, di non avere un vero e proprio finale. Nessuno di loro termina come ci aspettiamo o immaginiamo proprio perché non terminano affatto. Ciò che preme all'autore è far culminare ogni sua storia con la fine di un percorso interiore che è la base di ogni narrazione e se questa fine non combacia con un canonico finale, pazienza. Fondamentale è stata la sua formazione, la passione per le arti, la musica e la letteratura che utilizzerà per dare voce alle sue avventure. Non mancano piccoli giochi che Murakami si diverte ad inserire nelle sue opere. Facendo attenzione potremmo ritrovare personaggi che sono l'anagramma del suo nome, oppure riferimenti a delle canzoni storiche del Beatles o, come nel caso del nostro libro, la famosa south of the border di Nat King Cole e il Jazz bar che è stato realmente di proprietà dell'autore.



Recensione

A sud del confine, a ovest dal sole è il primo libro che ho letto di Murakami dopo tempo che lo maneggiavo in tutte le librerie cercando di convincere me stessa ad acquistarlo. Se c'è una cosa della quale sono fermamente convinta è che ogni libro ha un suo tempo che combacia con il nostro tempo e con le nostre esperienze. L'incertezza dell'acquisto nasceva dal fatto che non era ancora il momento per apprezzarne appieno la qualità e la storia, per sentirla veramente. Aspettare ha dato i suoi frutti. Da buona divoratrice di libri, grazie anche alla scrittura semplice e musicale di Murakami, l'ho letto in poche ore entrando pienamente nello spirito della storia. Sono rimasta sorpresa dal finale ''sospeso'' che mi ha lasciata un po' così, tra l'inganno e il perché ma basta fermarsi qualche minuto per realizzare che l'intento dell'autore è proprio quello. La mancanza di un finale, che è prerogativa di Murakami, lascia di stucco ma fa riflettere. La riflessione parte da una grande consapevolezza: Nella vita, per ogni esperienza, tutto ha un inizio, un centro e una fine. Indipendentemente dall'incontro tra inizio e fine la vera vita è proprio nel centro. La storia ha per protagonisti due ragazzi, Hajime e Shimamoto, che hanno condiviso l'infanzia insieme tra musica e scoperte per poi separarsi da adolescenti. Hajime è figlio unico e questa sua condizione installerà in lui, da ragazzino ad adulto, un profondo senso di solitudine e smarrimento che influenzerà molte sue scelte. Shimamoto è una ragazzina che fin da subito si mostra di tempra forte, più forte del suo amico. Anche lei figlia unica e con un problema alla gamba rappresenterà l'unica persona con la quale il giovane riuscirà realmente a stringere un rapporto. L'unica che, sebbene di carattere opposto, può capirlo davvero. Come vuole ogni storia che si rispetti i due si rincontreranno ma in modo lontanissimo dalla banalità. Entrambi conducono vite diverse da quelle che avevano sognato da ragazzini, seduti sul divano a raccontarsi i sogni e il futuro, eppure c'è qualcosa che ancora li lega e inesorabilmente respinge. La scrittura semplice e il modo di attraversare ogni strato di emozione rende la lettura piacevole e intensa. Lo consiglio a chi vuole cimentarsi nella lettura di una storia che viaggia su note malinconiche ma di rara bellezza.

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