Profilo dell'Autore

Carlos Castaneda rientra nella cerchia degli autori che definisco ''speciali'' sia per la sua personalità e storia sia per gli argomenti che tratta nei suoi libri. Nasce in Perù nel 1925 trasferendosi negli Usa verso gli anni '50. Dopo aver intrapreso gli studi in filosofia e arte decide di dedicarsi alla scrittura. Il suo primo libro è proprio quello che andremo a recensire Gli insegnamenti di Don Juan, pubblicato nel 1968. Dal boom del suo primo romanzo la carriera di Castaneda prenderà il volo. I suoi dodici libri sono tra i più venduti e tradotti in tutto il mondo. La scelta letteraria di Castaneda è semplice ed efficace. Puntando sulla sua esperienza personale dà vita a romanzi autobiografici che, per la materia che vanno a trattare e il tipo di esperienze raccontate, è quanto di più legato al tipo di cultura degli anni sessanta. La vita di Castaneda è stata arricchita da eventi singolari e interessanti come l'incontro con Don Juan il quale, attraverso i suoi insegnamenti, introdurrà l'autore nel mondo misterioso degli sciamani, delle esperienze psichedeliche e di una nuova ottica e percezione dell'esistenza.



Temi e Particolarità

Affrontare la lettura de Gli insegnamenti di Don Juan non è un'impresa semplice se non si ha una certa elasticità mentale. Gli argomenti che tratta sono molto lontani dal ''naturale'' modo di percepire l'esistenza e il mondo per cui è necessario aprirsi un po' a nuove letture di vita. I temi che affronta Castaneda in questo suo libro non sono altro che gli insegnamenti che Don Juan Matus, sciamano che l'autore incontrerà durante un lavoro antropologico in Messico, gli impartisce nel corso del tempo che i due trascorreranno insieme. Si tratta di una serie di precetti che permetteranno di conoscere gli strati di una realtà definita ''non-ordinaria''. Per arrivare a questo non solo occorreranno cinque anni di apprendistato ma anche la conoscenza e la somministrazione di alcune potenti droghe psicotrope, fra tutte la mescalina estratta dal Peyote. L'uso guidato e graduale della sostanza permetterà a Castaneda di conoscere un mondo del tutto nuovo e lontano dal suo che gli aprirà le porte di una sconfinata conoscenza. La prima parte del libro sarà incentrata sulle note che l'autore prenderà durante l'apprendistato presso Don Juan, le dritte sull'utilizzo e la sacralità del Peyote e la volontà di Don Juan di fare di Castaneda l'allievo al quale rivelare i suoi segreti. In questa prima parte l'autore affronterà gli effetti e la conoscenza di alcune droghe, l'erba del diavolo e il fumino, monitorato dallo sciamano che ne spiegherà le ''regole'' e l'importanza degli ''alleati''. Nella seconda parte troviamo invece una minuziosa analisi di quanto l'autore ha imparato durante questi cinque anni. Quello di Castaneda diventa un vero e proprio cammino a tappe che segue, attraverso gli insegnamenti di Don Juan, il sentiero per raggiungere l'ignoto di una realtà fuori dall'ordinario.



Recensione

La lettura di questo romanzo è stata per me come una sfida. Cercare di immergermi in un mondo del tutto nuovo e lontano dal mio, scoprendo realtà che non conoscevo ed esperienze forti, è stato allettante. Gli insegnamenti di Don Juan è un libro che si legge con attenzione ma anche scorrevolezza. Castaneda riesce a rendere chiari, almeno nella prima parte del libro (la seconda è molto più tecnica e non di semplice lettura), anche i passaggi che più possono essere di difficile lettura visti gli argomenti trattati. Spesso il racconto delle sue esperienze può prendere un tono quasi inquietante che è proprio l'autore a smorzare grazie alla semplicità della sua scrittura. Attraverso le parole di Castaneda veniamo immersi in esperienze fuori dall'ordinario che fanno tenere fino alla fine gli occhi incollati al libro. Non sempre ci saranno chiare e chiarite le visioni o le esperienze che Castaneda vivrà durante il suo apprendistato, molte volte resteranno più domande che risposte. Resta però un testo interessante da leggere e conoscere, un testo che ci dà quella consapevolezza in più dell'esistenza di una realtà parallela alla realtà che conosciamo e che è vera quanto quella che viviamo. Una realtà che ci conduce direttamente all'infinito.

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