Profilo dell'Autore

Bulgakov è tra gli autori più bizzarri e geniali che abbia mai avuto modo di leggere. Il suo destino da scrittore lo vide segnato già da bambino. Nato a Kiev nel 1891 si appassionò da giovanissimo al teatro e alla letteratura che mescolò ben presto scrivendo commedie che si diletterà ad interpretare insieme ai suoi fratelli. La sua vita è stata segnata da molte esperienze importanti che formeranno il suo carattere e influenzeranno la sua scrittura. Durante la prima guerra mondiale parte come volontario della Croce Rossa per il fronte. Tornerà a casa dopo aver riportato numerose ferite. L'esperienza da volontario lo toccherà al punto da intraprendere gli studi in medicina riuscendo a laurearsi. Nonostante i suoi numerosi interessi Bulgakov non abbandonò mai la sua passione per la scrittura non sempre fortunata. Costrette a molte censure le sue opere faticarono ad uscire ma rappresentano, ancora oggi, dei veri e preziosi capolavori. Prospettive future, Cuore di cane, sono alcuni dei suoi titoli più famosi ma la vera chicca che ci ha riservato è sicuramente Il Maestro e Margherita, romanzo che qui andremo ad analizzare.



Temi e Particolarità

Prima di leggere il Maestro e Margherita è bene sapere quanto quest'opera sia stata adattata, riadattata, maneggiata e rimaneggiata più volte. Basti pensare che Bulgakov iniziò a scriverla nel 1928 e finì per essere pubblicata nel 1967 dopo che la moglie dell'autore la ultimerà, postuma alla morte di quest'ultimo, nel 1941. Un inizio già abbastanza ingarbugliato per un' opera che però ha fatto la storia. Il tema portante del romanzo è una denuncia dell'autore verso la società russa del suo tempo, corrotta e malvagia. Ne parlerà attraverso l'amore che lega il Maestro e Margherita ma anche la ''distruzione'' del libro che il Maestro aveva scritto e che lo condurrà alla pazzia. Anche la componente magica avrà spazio in questo romanzo, come anche quella storica, fondamentali per la sua denuncia,. Il testo si divide in due parti. Nella prima si sviluppa la storia del Maestro, Margherita, il libro e questo strano personaggio che aleggia e balza da una parte all'altra, Woland. La seconda si sviluppa attorno alla storia di Ponzio Pilato. Siamo molti secoli addietro rispetto al tempo della prima parte del racconto, eppure questa sarà la storia raccontata nel libro maledetto del Maestro. I personaggi che conosceremo durante la lettura di questa storia sono quanto di più assurdo, grottesco, bizzarro e divertente potessimo incontrare, Un gatto inquietante che cammina su due zampe, una donna che diventa una strega e vola sopra la città, il diavolo che plagia per conquistare un'anima innamorata. Il Maestro e Margherita è un tripudio di spettacolarità che difficilmente farà staccare il lettore dal libro stesso.



Recensione

Quando ho letto il Maestro e Margherita ero completamente immersa in un ciclo di letteratura russa che mi stava assorbendo completamente. Dopo aver letto i romanzi di Dostoevskij, qualche chicca di Tolstoj, Puskin e Gogol', mancava giusto Bulgakov per avere un'idea chiara di come la letteratura russa avesse sfornato capolavori eccezionali. Bulgakov è stato un fulmine a ciel sereno. Lontano per stile e argomenti dagli autori che avevo letto e amato mi ha preso in contropiede e si è fatto amare proprio per la rottura degli schemi classici. La lettura di questo romanzo è un'esperienza straordinaria e fuori dall'ordinario è la storia che ci va a raccontare. Veniamo immersi in un modo grottesco e divertente, a volte cupo altre ilare, abitato da personaggi ancor più assurdi. Ogni passo del libro è pura immersione e coinvolgimento, Bulgakov cerca di inserirvi dentro ogni aspetto della sua artisticità. Le scene più ecclatanti le vedremo svilupparsi nei passi del teatro ma fondamentale è anche tutta la critica che, neppure troppo velatamente, fa al governo e alla società del suo tempo. Attraverso il Maestro e la sua ''malattia'' per un libro che ha scritto e non pubblicato, Bulgakov muove una profonda critica verso la censura letteraria che l'ha obbligato più volte a veder cestinate le sue opere. Qui mette in relazione due piani opposti: il piano della realtà che è quello in cui domina la corruzione e la meschinità, il piano della fantasmagoria è dove si respira la libertà della letteratura attraverso però il male. Il piano fantasmagorico è il mezzo che Bulgakov utilizza per punire la società del suo tempo e non risparmia nessuno, Riesce così a realizzare un'opera eccezionale nel contenuto e a far sentire la sua voce di denuncia. Il comico e il tragico, la realtà e la fantasmagoria, si fondono e confondono in un romanzo che ha fatto la storia e che una volta letto resterà sicuramente nel cuore e nella memoria.

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