Profilo dell'Autore

Tra i giovani autori che vale la pena conoscere e apprezzare va menzionato l'italiano Paolo Giordano. Nato nel 1982 a Torino si dedica inizialmente allo studio della fisica per poi cambiare ambito e concentrarsi su una delle sue passioni, la scrittura. La profondità dei temi che emerge nei suoi scritti ha sin da subito attratto un vasto pubblico di lettori. Il suo primo romanzo, La solitudine dei numeri primi, uscito nel 2008 ha riscosso subito un discreto successo.



Recensione

La lettura de La solitudine dei numeri primi è da fare tutta d'un fiato. E' un libro che ti lascia senza respiro e che, nella sua semplicità, appassiona e lega. La storia è ambientata a Torino ed ha come protagonisti due ragazzi. Alice e Mattia. Cosa lega questi due giovani è un dolore che entrambi si portano dentro e che influenzerà la loro esistenza. Alice vive gli strascichi di un incidente, Mattia la perdita di una persona cara. Il loro dolore li unisce in un incontro e li divide in molteplici separazioni che vedremo attuarsi lungo il romanzo che è anche un po' il percorso della vita dei due protagonisti. Il destino non ha in serbo per loro un futuro roseo, tutt'altro. La loro vita, il loro amore, è scandito da incontri e scontri, arrivi e partenze. Trovarsi e lasciarsi continuo, un po' per scelta, un po' per il caso. E' la storia di due dolori che non diventano uno ma restano fissati lì, nella solitudine di ognuno. D'altra parte i numeri primi sono quelli divisibili solo per loro stessi e impossibilitati ad incontrarsi con altri numeri. Mattia e Alice sono due numeri primi che per un attimo si sono sfiorati ma che la logica del destino non ha voluto insieme. Sono due anime gemelle per le quali l'amore non basta ad unire e allora incombe l'accettazione di uno stato di solitudine che è l'unica scelta possibile. Attraverso i protagonisti l'autore fa una profonda analisi della psicologia umana, delle scelte che prendiamo, di come certi traumi ci sconvolgono e condizionino la nostra vita. E' l'analisi delle scelte che prima o poi ci troviamo a compiere, difficili o meno che siano, durante il cammino della nostra esistenza. Questo romanzo lascia con l'amaro in bocca, tocca punti molto profondi dell'anima e ci conduce alla consapevolezza che non sempre tutto va come ci aspettiamo e che il lieto fine esiste ma non sempre come immaginiamo.

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