La produzione letteraria di Carlos Ruiz Zafo'n e' quanto di piu' stupefacente mi sia capitato di leggere negli ultimi anni per quanto concerne la narrativa moderna. Pregna di colpi di scena, in una Barcellona lontana dai luoghi comuni che la vedono come citta' di allegria e colore, nella tetralogia gotica di Zafo'n troviamo una miscela di generi che la sua sapiente penna ha saputo dosare costruendo quelli che dal 2001 sono tra i libri piu' venduti, stampati e tradotti al mondo.

Profilo dell'Autore

Nato a Barcellona nel 1964 inizia e completa i suoi studi scolastici in un collegio gesuita. Dopo la scuola intraprende la carriera nella pubblicita' restando pero' fedele a quanto muoveva di piu' le corde della sua anima: la scrittura. e' il 1993 quando Carlos Ruiz Zafón pubblica il suo primo libro, Il principe delle nebbie, iniziando la carriera nel genere della narrativa per ragazzi, grazie al quale vince subito il premio Edebe'. Nel 2001 punta invece su un pubblico adulto pubblicando il primo libro della sua tetralogia, L'ombra del vento, che qui andremo a conoscere meglio. Il successo fu immediato diventando un fenomeno letterario in tutto il mondo, Nel 2008 viene pubblicato Il gioco dell'angelo e nel 2012 l'ultimo romanzo legato a questo ciclo, Il prigioniero del cielo.



Il Contesto Storico

Il periodo storico nel quale si snoda una parte della vicenda del romanzo, legata al presente del protagonista Daniel Sempere, e' quello della dittatura di Francisco Franco. Siamo a cavallo tra gli anni '30 e '40 in una Barcellona confusa, oppressa da una dittatura che lasciava poco spazio alla speranza, descritta in toni del tutto nuovi. La citta' dei colori, del sole e dell'allegria diventa teatro cupo di ombre e decadenza che possiamo respirare in ogni pagina del romanzo. Ed e' qui a Barcellona, tra le sue strade e quartieri, che si sviluppa tutto il percorso del protagonista dalla giovane eta', attraversando le intemperie dell'adolescenza, fino alla maturazione adulta. Con Daniel anche il tempo della storia si evolve e si trasforma restando appuntato sullo sfondo. La tragedia della guerra civile non era stata vissuta appieno da Zafón che ne vide solo il tramonto ma, come lui stesso ha affermato in molte interviste, ancora oggi se ne respira l'aria in alcune zone della citta' e questo l'ha particolarmente colpito e ispirato. I richiami storici li troviamo in alcuni personaggi come l'emblematico Francisco Javier Fumero, assassino, capo della polizia, uomo senza umanita'. Fumero e' il simbolo della corruzione, del male che aleggiava durante il franchismo, che esprime perfettamente in ogni pagina del romanzo nel quale compare.



I Luoghi

Sebbene Zafo'n ci catapulti in una Barcellona diversa da quella che conosciamo e amiamo i luoghi dove si sviluppa la storia sono tra i piu' famosi della citta'. Dal cimitero di Montjuïc alla Barceloneta passando per il Barrio Gotico ci addentriamo nei punti piu' emblematici della storia. La casa degli Aldaya, la biblioteca dei Sempere, le piazze che il giovane Daniel percorre ogni giorno alla ricerca di un passato sepolto. Attraverso i suoi occhi e la sua curiosita' per storia segreta dell'autore de L'ombra del vento vedremo una citta' scomposta e misteriosa che si incastrera' alla perfezione nelle trame che Zafón magistralmente intreccera' nel romanzo.



Recensione

L'ombra del vento si apre immediatamente con un'immagine: padre e figlio, che impareremo ad amare e conoscere lungo tutto il romanzo, si recano in un posto fuori dal comune: Il cimitero dei libri perduti. Cosa sia questo luogo e' chiarito subito da Sempere padre, ''questo luogo e' un mistero, Daniel, un santuario. Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. '', che con queste parole mette il figlio di fronte a uno dei piu' oscuri e indimenticabili luoghi del romanzo. Daniel Sempere ha solo undici anni quando si trova per la prima volta in un posto antico quasi come la citta', il posto che accoglie tutti i libri dimenticati e abbandonati. Il posto dove avrebbe scritto senza saperlo il suo futuro. Il ragazzo avra' l'opportunita' di scegliere un libro, in quel labirinto di libri, e la sua scelta avverra' proprio nel tocco del destino. L'ombra del vento di Julian Carax. Chi sia Carax lo scopriremo solo lungo il viaggio che Daniel compira' alla ricerca di questo autore senza volto del quale sono sparite le tracce. Nonostante questi due personaggi siano nati nel ventre di epoche diverse vedremo come le loro vite saranno destinate a incrociarsi in modo sempre piu' profondo. Quella di Daniel e' un'avventura lunga dieci anni durante i quali molti saranno i personaggi che lo aiuteranno, ostacoleranno e confonderanno in una trama di storie nelle storie. Di questi va citato almeno Fermín Romero De Torres, anticonformista e teatrale in modi e azioni, che fara' da braccio destro del protagonista in questo viaggio alla ricerca della verita'. E la verita' uscira' fuori in modo spettacolare, al punto di farci sgranare gli occhi e dire: ''Questo libro lascia davvero senza parole.



Qualche Riflessione

L'ombra del vento e' un libro che parla di un libro che non e' solo un libro. Siamo in una matriosca di storie, personaggi e generi che si fondono senza confondersi. Zafón ha fatto suoi diversi generi letterari mescolandoli senza delimitarne i confini. Ci mette di fronte a un romanzo storico che e' anche un giallo, un'avventura, una storia d'amore, il tutto raccontato in una varieta' di toni disarmante. Spesso rideremo delle battute e delle comicita' di alcuni personaggi, ancor piu' spesso ci avvolgera' la cupa progressione di eventi raccontati in toni e atmosfere noir. Leggerlo e' stato come vivere l'immagine di un sogno. Se chiudi gli occhi, capitolo dopo capitolo, potrai sentire anche tu il peso delle anime attraversando con l'immaginazione il lungo labirinto del cimitero dei libri perduti.

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