Profilo dell'Autore

Su Dino Buzzati sono state spese molte parole, di lode e ammirazione, ma descriverne la persona umana e letteraria resta un'impresa ardua. Il critico letterario Emilio Cecchi ne scriveva: Buzzati e' fra i piu' sperimentati e garbati dosatori d'allarmi e spaventi, che esercitano tale mestiere con l'aiuto della penna. e' un addomesticatore di apocalissi. E di apocalissi di penna ne ha generate molte a partire dai suoi primi esperimenti letterari. Nato a Belluno nel 1906 manifesta sin dalla giovane eta' la passione per l'arte nelle sue molteplici forme. La letteratura, il disegno, la musica, sono solo alcune delle passioni che coltivera' dalla giovinezza fino alla fine della sua vita. Una vita non sempre facile, la sua. Rimasto orfano di padre a quattordici anni vive la sua perdita come una vera ossessione. La morte per un tumore al pancreas lo sconvolge al punto da credere di essere destinato alla stessa sorte del padre e, per uno strano scherzo del destino, sara' proprio questa la malattia che lo spegnera' lentamente. Da sempre fedele alla scrittura si indirizza verso studi letterari. Durante l'adolescenza scrive dei diari e inizia a maturare in lui una forte passione per il giornalismo che lo condurra' a iniziare un periodo di praticantato presso il Corriere della Sera. Dopo la laurea si dedica in modo piu' concreto alla scrittura di romanzi. Nel 1939 esce il suo capolavoro, Il deserto dei tartari, che riscuote subito successo di pubblico e critica. Nel 1966 sposa Almerina Antoniazzi la quale ha ispirato un altro grande romanzo di Buzzati: Un amore. Tre anni dopo pubblica la sua opera piu' controversa, quasi di nicchia, Poema a fumetti, che andremo a conoscere meglio nelle prossime pagine.



Temi e Particolarita'

Quando parliamo di Buzzati e della sua produzione letteraria difficilimente annoveriamo tra le prime e piu' famose opere Poema a fumetti. Questa condizione nasce da molti fattori che fanno di quest'opera un vero e proprio enigma. Essa non si colloca in nessun genere letterario allora conosciuto. Non e' un romanzo, non e' un fumetto, non e' poesia. E' pura avanguardia. In molti, oggi, la considerano come la madre delle Graphic Novel. Per Buzzati il disegno non e' mai stata solo una passione ma ha rappresentato un mezzo di amplificazione della parola. Cio' che ha voluto amplificare qui e' l'eterno duello tra vita e morte, paure e speranze, passioni, trasgressione, ricordi e incubi. Dominante e' la componente erotica che ci viene presentata con estrema crudezza e sincerita'. Poema a fumetti e' quanto cio' di piu' caro ha costruito l'autore nonostante l'opera sia stata per tempo relegata all'oblio dalla critica dagli anni '60 in poi. Essa e' la sintesi dei temi e delle intenzioni che Buzzati ha espresso nei suoi testi precedenti, e' un inno alla vita e alla morte. Rappresenta la consapevolezza che l’inferno ha mille volti e puo' nascondersi anche in una piccola porticina nel cuore di Milano. Qui l'inferno e' un luogo senza tempo, pietrificato nell'attesa. Tutto e' avvolto nell'immbolita', dai corpi nudi alle ombre del passato. L'opera si compone di 208 tavole che esprimono tutto l'universo creativo di questo autore e le fonti d'ispirazione che lo hanno guidato negli anni. Ed e' all'interno dell'opera, nelle dediche, che ne cita i nomi e indica le pagine a loro dedicate. Federico Fellini, Otto Prokop, Salvador Dali' sono solo alcuni dei nomi che Buzzati cita nei ringraziamenti. Fonti dalle quali trarre temi e mezzi espressivi che hanno fatto di Poema a Fumetti un caso letterario che non ha paragoni.



Recensione

Anni '60, Milano. La storia e' quella che tutti abbiamo imparato a conoscere nel corso dei nostri studi. Orfeo ed Euridice si trasformano nei moderni Orfi ed Eura, due giovani figli del loro tempo che seguiranno le stesse sorti delle loro copie classiche. Una reinvenzione in chiave pop, dai toni cupi e inquietanti, di un mito che ha fatto la storia. Orfi e' un cantautore rock che suona per locali affollati di donne attratte da lui e nel pieno del successo. Ma questo non gli basta. Orfi ha un amore scomparso che scopre morto, Eura. Per questo amore che sembra impossibile attraversa le porte degli inferi e si immerge in un modo di erotismo, passione e trasgressione che viene magistralmente rappresentato in disegno e poesia da Buzzati. Due sono i momenti che vale la pena ricordare. Il primo e' l'incontro con il demone custode all'ingresso degli inferi. Demone senza volto e senza corpo vestito solo di un cappotto che gli concedera' 24 ore per rivedere la sua amata in cambio di qualche canzone. Il secondo e' l'incontro con Eura, la donna che ama ed ha amato, la quale consapevole di essere per sempre legata e relegata in quel mondo senza tempo e senza uscita cerca di vivere con intensita' quei pochi attimi che le sono stati concessi in compagnia dell'amato. E il finale ci svela che nulla e' sfumato in un sogno. Un anello tra le mani come segno della concretezza di un ultimo abbraccio.



Qualche Riflessione

Poema a fumetti, come abbiamo precentemente visto, e' un'opera che non ha avuto immediata fortuna e ancora oggi non ha la considerazione che merita. Di questo ne era consapevole lo stesso Buzzati che sapeva di aver dato origine ad un caso letterario considerato dalla critica come uno scherzo e che rappresentava invece quanto gli stava piu' a cuore. Il timore di un giudizio negativo lo porto' a strappare una promessa alla moglie. Avrebbe pubblicato la sua opera dopo vent'anni, alla sua morte, perché consapevole di non essere adatta a quei tempi. La moglie decise pero' di non relegare l'opera in un cassetto e di farla pubblicare da Mondadori, a colori e con un nuovo nome (il titolo scelto inizialemente La cara morte parve troppo funebre all'editore). Poema a fumetti divenne immediatamente un fenomeno senza genere. In bene e in male ne scrissero molti giornali, subi' il giudizio di numerosi critici e influenzo' le successive produzioni in chiave fumettistica. Milo Manara e Lorenzo Mattotti sono tra quelli che maggiormente hanno fatto loro gli insegnamenti stilistici di Buzzati. La lettura di Poema a fumetti e' un percorso, una scoperta, la guida all'accettazione della nostra impotenza e del nostro limite nei confronti della ''grande legge'' che tutto comanda.

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