Profilo dell'Autore

Isaac Asimov nasce a Petrovichi, Russia, nel 1920. Trapiantato da piccolo negli Usa si fa subito notare come bambino prodigio. Impara a leggere e scrivere a soli cinque anni e si interessa di una vasta gamma di materie. Si laurea in chimica , poi in filosofia, e dedica parte della sua vita alla lettura e alla frequentazione di numerose biblioteche. La sua passione per questo mondo lo porterà presto ad avventurarsi nell'attività della scrittura prediligendo il genere fantascientifico. Muore nel 1992 a causa dell'AIDS contratta durante una trasfusione di sangue



Temi e Stile

Come lui stesso ha sempre ribadito, la fortuna della scrittura di Asimov sta in due elementi: semplicità e linearità. Attraverso uno stile immediato e senza fronzoli l'autore riesce a farci immergere nel modo fantascientifico senza difficoltà particolari. La lettura, proprio per questo, è facilitata anche per chi non è amante del genere rendendola leggera e accattivante. Particolarità di Asimov è la componente sociologica e antropologica che investe i suoi romanzi. Si allontana dal classico uso del fantascientifico focalizzandosi sulle varie interpretazioni dell'uomo e della società. Non a caso non troveremo nei suoi libri mostri, mondi paralleli e le tipicità del genere. Ogni sua storia si incastra nel nostro mondo e ne va a studiare tutte le influenze. La sua visione della tecnologia e del suo uso emerge molto nei romanzi che scrive. Non ne condanna l'uso ma l'abuso. Ci mostra come il nostro mondo sia cambiato con l'avvento della tecnologia avanzata e di come questa abbia portato conseguenze positive e negative.



Recensione

Quello di Asimov è un genere letterario che mi ha lasciata sempre sul forse. Non essendo appassionata di fantascienza dubitavo potesse intrigarmi così tanto un libro di questo genere eppure anche qui c'è stata la sorpresa. Ha sempre quel non so che di eccezionale vedersi smontare le proprie certezze letterarie. La lettura di Sogni di robot è stata scorrevole e piacevole grazie soprattutto alla linearità della scrittura dell'autore. Il tema portante è quello del sogno, un sogno non umano ma di un automa. Un robot può sognare? No. La risposta semplice e immediata la scopriamo subito, già nelle prime pagine. Un robot può far tutto, più di un umano, ma sognare va contro ogni legge della robotica, ogni regola scritta e stampata nei loro circuiti. Da qui partono le domande: Cosa sogna un robot? Quali sono le implicazioni? Cosa succederà? Le risposte le troveremo lungo il viaggio di questi sogni speciali. E allora verremo messi di fronte alla caduta di ogni certezza fisica e non. Il sogno di un robot, uno in particolare, vede la realizzazione di un modo dominato solo dalla terza legge della robotica: «Un robot deve proteggere la propria esistenza». In tal modo ogni cosa è possibile, ogni schiavitù un ricordo. Il robot può mentire, può difendersi, può agire, si può innamorare. Un robot può sentire ciò che sente un uomo. Quanta moralità c'è in questo? E quanto pericolo? Asimov ci aiuta a capire anche questo attraverso delle storie appassionanti e mai banali. Vale la pena leggerlo per la particolarità dei temi che l'autore affronta senza cadere in ripetizioni e qualunquismi di genere. Ci aiuta a vedere il mondo con occhi e una prospettiva diversa e forse futura.

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